Non più di due settimane fa avevo manifestato la mia perplessità verso i modelli di comunicazione più in voga in rete in questo momento (Twitter,ecc) e, puntualmente, è arrivata da parte del web 2.0 una pronta quanto inaspettata smentita!
Tramite Linkedin sono stato rintracciato e ricontattato da un mio carissimo amico che non vedevo da quasi venti (20) anni. Detto fatto: ci siamo incontrati (complice anche una vicinanza inaspettata) e abbiamo avuto modo di parlare un po' del più e del meno. Come se non bastasse ho saputo che sul social network che a me piace di meno (faccialibro - Facebook) si è creato un gruppo con tutti gli altri compagni di avventure dei bei tempi andati.
"Abboriggeni" alla riscossa!
venerdì 19 giugno 2009
lunedì 1 giugno 2009
"Abboriggeno"?
Eccomi di nuovo qui dopo molto tempo (troppo?).
In questo periodo, oltre a sbrigare le grane lavorative, ho avuto modo di provare un po' tutti i servizi di cui si parla di più: Friendfeed, Twitter, ecc. Dopo un po' mi è venuta in mente una famosa battuta di Corrado Guzzanti che trovate qui sotto. Sarò sicuramente superficiale, poco originale e per niente 2.0 ma ho sempre di più l' impressione che questi nuovi modi di fare "microcomunicazione" non siano la risposta alla più ovvia delle domande: abbiamo veramente qualcosa da dirci?
In questo periodo, oltre a sbrigare le grane lavorative, ho avuto modo di provare un po' tutti i servizi di cui si parla di più: Friendfeed, Twitter, ecc. Dopo un po' mi è venuta in mente una famosa battuta di Corrado Guzzanti che trovate qui sotto. Sarò sicuramente superficiale, poco originale e per niente 2.0 ma ho sempre di più l' impressione che questi nuovi modi di fare "microcomunicazione" non siano la risposta alla più ovvia delle domande: abbiamo veramente qualcosa da dirci?
sabato 21 marzo 2009
Teardrops
Gli anni passano e ogni tanto mi ritorna in mente qualcosa dei bei tempi andati: ultimamente mi è (ri)entrata in testa Teardrops e non vuole più uscire...
Eccola
Eccola
sabato 14 marzo 2009
Wired: buona la prima
Salve a tutti, ultimamente sono stato molto impegnato e non ho potuto "bloggare" più di tanto ma ho avuto modo di leggere il primo numero di Wired Italia e devo dire che mi è piaciuto molto. Preceduto da una grande operazione pubblicitaria ha, secondo me, il gran pregio di parlare in maniera positiva di quello che di buono succede nel mondo. Vi sembra poco?
domenica 18 gennaio 2009
The Art of the Title: chi bene inizia...
Se, come me, prestate sempre molta attenzione ai titoli iniziali e alle prime sequenze di film, telefilm o serie televisive The Art of the Title è il sito che dovete assolutamente visitare. Si tratta di una raccolta di filmati creati dagli utenti che permette di (ri)vedere i titoli di pellicole più o meno conosciute per rivivere le sensazioni, le emozioni, e magari anche le delusioni per contenuti non all' altezza, che ci hanno suscitato a suo tempo. Forse non sarà un' arte vera e propria però la capacità di suscitare attenzione e emozione non è da tutti. Tra gli ultimi titoli segnalo "Diabolik" e "Barbarella". Buona visione!
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